Maletto

Storia

Le origini del piccolo comune etneo risalgono al 1263. Esso nacque per interesse di Manfredi Maletta, parente dell’imperatoreFederico II, che edificò su uno sperone roccioso un castello, di cui ancora si conservano i ruderi. Il piccolo borgo fu abbandonato e decadde. L’attuale agglomerato urbano, è frutto della ricostruzione avviata nel 1440, ad opera del principe Spadafora[4].

Monumenti e luoghi d’interesse

Edifici religiosi

Chiesa madre

La chiesa madre, dedicata ai Sacratissimi Cuori di Gesù e Maria, fu costruita nel XIX secolo, da monsignor Mariano Palermo, consacrato successivamente vescovo di Piazza Armerina. La chiesa presenta un’imponente facciata, a culmine della scenografica scalinata d’accesso, decorata da paraste in pietra lavica. La tripartizione segue l’impianto interno a tre navate. L’armonioso interno, diviso da pilastri decorati in stucco, presenta interessanti altari marmorei di stampo neoclassico. Ammirevole la grande tela raffigurante il Transito di san Giuseppe del pittore Marcello Leopardi, risalente al 1793, di cui una copia è conservata nella chiesa dei Minoriti a Catania[5].

Chiesa di Sant’Antonio di Padova

Dedicata al patrono del comune, il taumaturgo sant’Antonio di Padova, fu costruita nel 1785, ed arricchita nel secolo XX. La statua del patrono, e di san Vincenzo Ferreri, compatrono del Comune, sono magistrali opere barocche di Gerolamo Bagnasco.

Chiesa della Madonna del Carmelo

La chiesa della Madonna del Carmelo rappresenta un tipico luogo di culto rurale, edificato alla fine del secolo XIX.

Chiesa di San Michele

Costruita agli inizi del secolo XVI, assieme al primo centro urbano, era annessa al palazzo baronale degli Spadafora, da cui vi si accedeva. Conserva ancora le strutture originali e un bel campanile cuspididale. Tra le opere si conserva un’interessante tela barocca dell’Annunciazione.

Chiesa di San Giuseppe

Costruita intorno al 1830 a monte dell’abitato e adibita al culto una volta all’anno in occasione della festa del santo cui è dedicata. Il Parroco Onofrio Ponzo lasciò un legato per la celebrazione perpetua di una messa il giorno di San Giuseppe[6].

Castello o Torre del Fano (XIII sec.)

Museo Civico “Salvo Nibali “

Il Museo Civico “Salvo Nibali” è ubicato presso l’ex “macello” di Maletto,costruito nel 1952.Attraverso esaustivi percorsi didattici ed espositivi viene mostrato il patrimonio archeologico,culturale e demo-etno-antropologico dell’area. In particolare nella Sezione Archeologica del museo vengono esposti i reperti rinvenuti durante gli scavi effettuati tra il 1987 e il 1988 in poi,dalla Soprintendenza di Catania,e dalle survey(ricognizioni archeologiche) effettuate dalla Durham University. Le più antiche testimonianze della presenza umana nel territorio risalgono alla fine del VI millennio a.C, come testimoniano i ritrovamenti di frammenti di ceramica attribuiti al Neolitico Medio. Con la fine dell’età del Bronzo, le evidenze della frequentazione umana nel territorio sembrano scomparire, ricominciando poi in età greca.